Secondario dell'accensione

Secondario - sistema DIS
(controllato sul cavo principale)

Connessione dell'oscilloscopio
Esempio di forme d'onda e note
Informazioni tecniche

Connessione dell'oscilloscopio durante il test:
sistema dell'accensione secondaria con DIS

Collegare l'uscita del sensore ad alta tensione (HT) al canale A dell'PicoScope, il connettore volante con pinza a coccodrillo a una massa appropriata e la pinza a coccodrillo HT al cavo della bobina (cavo principale). Per gli utenti degli analizzatori di motore precedenti è possibile che, quando si controlla il cavo della bobina e i cavi delle singole candele, vi sia un'evidente differenza tra il profilo della forma d'onda e le letture dei kV delle candele.


Fig. 46.1

Nella figura 46.1 viene illustrata l'uscita del sensore HT collegata al cavo della bobina del distributore.

Sebbene sia possibile utilizzare due sensori HT e produrre una forma d'onda secondaria, attivata tramite il cilindro numero 1 (utilizzando il canale B), senza l'aiuto di un trigger a 720° sarà necessario modificare costantemente la base dei tempi per visualizzare il numero corretto di cilindri. È molto più semplice esaminare le singole forme d'onda HT dei cavi delle candele e identificare eventuali discrepanze tra queste informazioni.

Avvertenza
Quando si collegano oppure si rimuovono i cavi di misura dell'accensione secondaria da cavi per alta tensione danneggiati è possibile subire una scossa elettrica. Per eliminare la possibilità che ciò avvenga, collegare e rimuovere i cavi di misura dell'accensione secondaria solo quando l'accensione è spenta.

Esempio di forma d'onda del secondario (singolo cilindro)

Note sulla forma d'onda dell'accensione secondaria

La figura dell'accensione secondaria visualizzata nella forma d'onda di esempio è una figura tipica di un motore con accensione elettronica. La forma d'onda è stata rilevata dal cavo della bobina (cavo principale).
La forma d'onda del secondario visualizza il tempo di insistenza dell'alta tensione sugli elettrodi delle candele dopo che la tensione iniziale abbia generato un arco elettrico fra gli elettrodi. Questo periodo di tempo è denominato 'tempo di combustione' o 'durata della scintilla'. Nella figura illustrata, è possibile vedere la linea di tensione orizzontale posta al centro dell'oscilloscopio indicante una tensione piuttosto costante di circa 4 kV, tale tensione diminuisce bruscamente per produrre la cosiddetta oscillazione della bobina. Il tempo di combustione viene illustrato nella figura 46.2.

 

 

Fig. 46.2
Fig. 46.3

Il periodo di oscillazione della bobina (come illustrato in figura 46.3) visualizza un numero minimo di picchi (inferiore e superiore) e ne verranno rilevati un minimo di 4 o 5. Un'assenza di picchi potrebbe indicare la necessità di sostituire la bobina. Il periodo compreso tra l'oscillazione della bobina e il successivo assorbimento è il periodo di riposo della bobina in cui non è presente alcuna tensione nel circuito del secondario della bobina. Tale assorbimento è anche denominato 'picco della polarità', come illustrato in figura 46.4, e produce un piccola oscillazione nella direzione opposta alla tensione di alimentazione della candela. Questa oscillazione è dovuta all'attivazione iniziale della corrente del primario della bobina. La tensione della bobina viene generata solo nell'istante preciso di accensione e la scintilla di alta tensione (HT) accende la miscela di aria/carburante.

La tensione che alimenta la candela è la tensione necessaria per generare un arco elettrico tra gli elettrodi della candela, comunemente denominata 'kV della candela'. Questa tensione viene illustrata nella figura 46.5, in questo esempio la tensione della candela è 13,5 kV.

 

 

Fig. 46.4
Fig. 46.5

Informazioni tecniche - sistemi dell'accensione secondaria

L'avvolgimento del secondario si trova all'interno dell'avvolgimento primario della bobina. Questo avvolgimento, di circa 20.000 – 30.000 spire, è avvolto su un nucleo ferroso a lamierini multipli. Un'estremità è collegata al morsetto primario e l'altra al corpo della bobina.
L'alta tensione (HT) viene prodotta dalla mutua induzione fra l'avvolgimento del primario e quello del secondario, con il nucleo in ferro dolce che rafforza il campo magnetico presente fra i due avvolgimenti.

In un sistema di distribuzione, l'alta tensione secondaria prodotta dalla bobina viene inviata alla candela appropriata tramite i contatti presenti nella calotta del distributore.
La tensione misurata sulla candela è la tensione richiesta per generare, alle varie condizioni, l'arco fra gli elettrodi. Questa tensione viene determinata dai seguenti fattori:

La tensione in kV della candela viene aumentata a causa di:
La tensione in kV della candela viene diminuita a causa di:
Una maggiore distanza fra gli elettrodi
Una minore distanza fra gli elettrodi
Una maggiore distanza in aria del rotore
Una scarsa compressione
Una rottura nei cavi delle candele
Una miscela ricca
Una rottura nel cavo principale
Una temporizzazione errata dell'accensione
Candele consumate
Perdita a massa
Una miscela insufficiente
Candele sporche
Disallineamento fra rotore e riluttore
 

In motori vecchi il valore della tensione in kilovolt (kV) necessario per l'accensione delle candele tende a essere inferiore a quello richiesto nei motori moderni in quanto i progetti più recenti funzionano con maggiori rapporti di compressione, una miscela aria/carburante meno ricca e con maggiori distanze fra gli elettrodi delle candele.

Un motore moderno con un sistema di accensione diretta (DIS) ha tutti i vantaggi di un sistema di accensione a energia costante, ma con il vantaggio aggiuntivo dell'eliminazione dal sistema della calotta del distributore, del cavo principale e del braccio del rotore. Ora sono stati eliminati quasi del tutto i problemi di affidabilità relativi all'umidità e alla sincronizzazione.
Anche l'accensione diretta è caratterizzata da aspetti negativi quali l'accensione di metà delle candele con una tensione negativa accettabile, mentre l'altra metà viene accesa con una tensione positiva, meno desiderabile. Questo fattore provoca un'usura più marcata delle candele alimentate con una tensione positiva.

Questo sistema, per la sua stessa natura, accenderà le candele a ogni giro, invece che a giri alterni, ed è noto anche come sistema "a scintille perse". Ciò non significa che le candele si consumeranno a una velocità doppia in quanto la scintilla "persa" avviene nella fase di scarico, quindi in assenza di compressione. Se le candele di accensione vengono rimosse ed esaminate dopo qualche migliaia di chilometri, gli elettrodi di due candele saranno ancora relativamente quadrati mentre le candele con alimentazione positiva mostreranno un'usura pronunciata.


Fig. 46.6

Nella figura 46.6 viene illustrato un esempio di bobina.

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